Mignon

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Fatti su misura.
Piccoli per poter essere mangiati in un sol boccone ma abbastanza grandi per soddisfare le aspettative del palato.
Diventati famosi nella Belle époque, i classici sono di tantissimi gusti e rifiniti con glassa colorata, l’evoluzione li vede in diverse forme e rifiniture.

 

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Ma ecco la storia di un bignè qualunque.
Nasce in una grande bacinella dalla miscela degli ingredienti, prende forma sulla padella con l’aiuto della sac a poche, poi entra in forno dove cuoce e si gonfia diventando un tondo quasi perfetto.
Passa del tempo, il bignè aspetta e poi una macchina che ricorda una pistola, gli spara dentro la crema. Dopo la farcitura c’è la glassatura, il bignè viene intinto nella glassa colorata con un gesto armonico e rapido. In pochi minuti la glassa si è raffreddata ed il bignè viene messo nel pirottino (il cestino di carta con il nome della pasticceria

 

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I celebri bignè Caldarola:
Chantilly classiche, chantilly al marron glacè, spolverate, ciabattine.
Altri pasticcini famosi sono i cannoncini e i babà
Da provare assolutamente sono quelli alle noci, le mousse che sono di tantissimi gusti e i cestini alla frutta.
Per gli amanti del liquore i tronchetti sono una bomba!